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Domani si chiude la campagna referendaria e in queste ultime ore continueremo a lavorare per convincere coloro che hanno ancora qualche incertezza. Ovunque abbiamo portato le nostre riflessioni, le nostre opinioni, sempre nel rispetto delle persone e delle Istituzioni, e questo anche grazie ai tanti, tantissimi volontari che credono nella forza della nostra Carta Costituzionale e che, non avendo altro mezzo che quello del confronto diretto, hanno organizzato comitati per il No su tutto il territorio nazionale. Il voto del 4 dicembre rappresenta un momento di grande espressione democratica e popolare e la vittoria del No segnerebbe una vera e propria svolta nel Paese. Dire NO a questa riforma significa ridare una speranza al Paese, significa sottrarre ai poteri forti il destino del nostro futuro. Piero Calamandrei ci ha insegnato che “La Costituzione è l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va a fondo, va a fondo per tutto questo bastimento. È la Carta della propria libertà, la Carta per ciascuno di noi della propria dignità di uomo”.
Noi abbiamo scelto di votare NO proprio per non permettere che la nave Italia affondi, voteremo NO per affermare ancora una volta che il nostro futuro passa soprattutto attraverso la “resistenza” all’arroganza di una politica che ha come unico obiettivo quello di accentrare il potere nelle sue mani senza pensare ai bisogni reali del Paese. Voteremo NO perché il futuro vogliamo costruirlo al fianco dei cittadini.